Unilever-Knorr, l’altra faccia del dado

Categoria: | 09-08-2019

La giornata di oggi, per la Fai di Verona, ha visto compiere un’ulteriore passo verso la risoluzione della vertenza Unilever-Knorr. E’ stato infatti approvato, attraverso un referendum tra i lavoratori, l’accordo sottoscritto nelle giornate precedenti tra azienda e sindacati; i votanti, 134. I voti favorevoli, 117. I lavoratori, attraverso il proprio voto, hanno voluto riconoscere in questo modo il lavoro svolto dai loro rappresentanti, condividendo l’accordo raggiunto. Nessuno, degli iniziali 76 esuberi, sarà lasciato a casa: alcuni potranno anticipare l’uscita dal mondo del lavoro fino a 7 anni attraverso l’utilizzo dell’isopensione, una quindicina di dipendenti sarà assorbità dal lancio della nuova linea di produzione di maionese a marchio Calvè, altri ancora, attraverso lo strumento delle politiche attive, avvieranno processi di formazione per poter essere ricollocati nelle aziende del territorio. Infine, grazie alle trattative e agli incontri serrati di questi ultimi due mesi, un’ulteriore quindicina di lavoratori sarà reinternalizzata trovando spazio nel nuovo assetto che lo stabilimento assumerà alla fine del processo di riorganizzazione. La soddisfazione, per la Fai di Verona, non può che essere massima; sono state messe in campo tutte le forze disponibili per cercare di ridurre al minimo le ricadute occupazionali su di un territorio già fortemente provato dalla crisi economica degli ultimi anni. E, alla fine, l’accordo raggiunto ha soddisfatto tutti. Il prossimo passo sarà la sottoscrizione vera e propria dell’accordo in Regione a fine mese.

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