Grande partecipazione all’ Attivo regionale unitario del Veneto

Categoria: | 13-05-2019

Si è svolto a Padova, il 7 maggio, l’attivo unitario regionale dei delegati in vista delle prossime tappe per il rinnovo del contratto dell’industria alimentare e delle cooperative di trasformazione. I lavori sono stati coordinati da Andrea Zanin, segretario regionale Fai, Giuseppe Bozzini, segretario regionale della Uila, e il segretario generale della Flai Cgil Giovanni Mininni. All’importante giornata hanno partecipato 135 tra operatori, delegati e segreterie, confermando ancora una volta il Veneto come una delle regioni più attive sul fronte della partecipazione; tema richiamato più volte, quello della partecipazione, dai coordinatori dei lavori, proprio per richiamare l’attenzione sull’importanza della consultazione diretta, vera,  e il ruolo fondamentale che i nostri corpi intermedi, i rappresentanti sindacali, devono svolgere nella società civile. I numeri illustrati nel corso del direttivo hanno confermato quanto appena descritto: solo per l’industria alimentare, infatti, sono state 187 le assemblee svolte, in 113 aziende, che hanno visto partecipare 5467 lavoratori, i quali hanno approvato quasi all’unanimità la piattaforma presentata. Anche le cooperative per la trasformazione hanno partecipato attivamente, 192 addetti coinvolti in 12 aziende.

Durante l’assemblea sono stati sì illustrati gli emendamenti che poi sono stati discussi e messi al voto per proporli all’attivo nazionale che si svolgerà a Roma il 16 e il 17 di maggio, e che vedrà convolti 300 delegati provenienti da tutta Italia (33 dal Veneto, 11 per ogni sigla sindacale), ma soprattutto si è discusso del grande valore politico che la nostra piattaforma rappresenta; una piattaforma che mette il lavoro in primo piano, e la sua valorizzazione, unico strumento per uscire dalla crisi economica e per ridare dignità a chi in questi anni ha prodotto ricchezza per il proprio paese. Una piattaforma che pone al centro la solidarietà tra i lavoratori, come ha sottolineato Giampaolo Veghini, segretario della Fai di Verona, e l’importante ruolo che deve svolgere il dirigente sindacale per diffondere tra i lavoratori stessi il “sentimento “ di comunità di sito, unico strumento per promuove diritti ed inclusione sociale. La difesa dell’occupazione passa proprio attraverso questi temi, a dispetto dell’utilizzo della tecnologia che è stata utilizzata prevalentemente  per massimizzare i profitti,  ma non per ridistribuire ricchezza tra i lavoratori; ricchezza che non va intesa come  il salario tout court, come sottolineato da più parti, ma rappresenta anche una diversa organizzazione del lavoro che tenga conto delle esigenze di conciliazione con la sfera privata dei lavoratori stessi.

PHOTO-2019-05-11-11-21-01Una volta svoltosi l’attivo nazionale, previsto a Roma il 16 ed il 17 maggio, la piattaforma sarà presentata ufficialmente a Federalimentare, e da quel momento inizieranno le trattative vere e proprie. Nel frattempo le tre sigle sindacali del settore si sono incontrate a Roma per la grande manifestazione unitaria dell’11 maggio, durante la quale sono state portate in piazza le istanze di tutti i lavoratori di categoria, dall’industria alimentare all’agricoltura, ai lavoratori forestali. “Questo”, ha detto Onofrio Rota, segretario nazionale Fai Cisl,” non sarà un anno bellissimo”, parafrasando quanto sostenuto dal presidente del consiglio Giuseppe Conte. Non lo sarà di certo per i lavoratori del nostro settore, alcuni dei quali hanno i rinnovi dei contratti fermi da anni, e non lo sarà per tutti quei lavoratori che hanno salari fermi e portano il peso dell’imposizione fiscale quasi interamente sulle loro spalle.

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