#FututoalLavoro Manifestazione nazionale Cgil Cisl e Uil il 9 febbraio

Categoria: | 31-01-2019

La manifestazione è stata indetta da Cgil, Cisl e Uil a sostegno della piattaforma unitaria (proposte Cgil Cisl Uil ) con la quale le tre confederazioni avanzano le loro proposte e per chiedere al Governo di aprire un confronto serio e di merito sulle scelte da prendere per il Paese.
Creazione di lavoro di qualità, investimenti pubblici e privati a partire dalle infrastrutture, politiche fiscali giuste ed eque, rivalutazione delle pensioni, interventi per valorizzare gli assi strategici per la tenuta sociale del Paese, a partire dal welfare, dalla sanità, dall’istruzione, dalla Pubblica Amministrazione e dal rinnovo dei contratti pubblici, maggiori risorse per i giovani, le donne e il Mezzogiorno. Queste, in sintesi, le priorità di Cgil, Cisl e Uil per la crescita del nostro Paese. Temi che saranno al centro della mobilitazione del 9 febbraio.

furlan_cisl“Abbiamo il dovere di ascoltare il grido di sofferenza del nostro mondo. Lavoratori e pensionati ci hanno chiesto di chiarire al governo la nostra posizione. E di farlo con la massima forza e determinazione”. E’ quanto sottolinea la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan. “Per noi -prosegue Furlan- il tema della crescita e dunque quello del lavoro sono la vera priorità. Il Governo ha fatto delle scelte che non condividiamo e che vogliamo cambiare. Per questo scenderemo in piazza il 9 febbraio con una grande manifestazione unitaria. Non si è voluto aprire un confronto serio su tanti provvedimenti sociali ed economici che riguardano la vita di milioni di lavoratori e pensionati e questo è stato un errore. Ecco il perché di questa grande mobilitazione: per provare a scuotere il governo e per far cambiare la linea sui temi importanti delle infrastrutture, delle opere pubbliche, della rivalutazione delle pensioni, del fisco, dei contratti del Pubblico Impiego, delle politiche per lo sviluppo”.

????????“Il 9 febbraio saremo in piazza nella mobilitazione unitaria organizzata da Cgil Cisl e Uil per dire che i lavoratori non meritano di essere presi in giro, che un selfie con i gilet arancioni non basta per dichiararsi dalla parte del popolo. Non lasceremo che nella rincorsa a chi piazza più bandierine, tra reddito di cittadinanza e quota cento, ci si dimentichi di chi, anche negli anni di crisi, ha continuato a tenere alto nel mondo il Made in Italy agroalimentare e le sue eccellenze: lavoratrici e lavoratori, con i loro sacrifici, i loro redditi, che sono notoriamente tra i più bassi d’Europa, e il loro grande contributo a una ricchezza che appare scandalosamente concentrata nelle mani di pochi”.

Questo è quanto dichiarato dall Segretario generale della Fai Cisl, Onofrio Rota.

La Fai Cisl di Verona sarà presente a questa importante inziativa per dare voce ai lavoratori che rappresenta.

 

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